IL NOSTRO PROGETTO
Manifesto
Il Decalogo degli europeisti. Dieci principi concreti per trasformare l'europeismo da aspirazione a forza politica organizzata e incisiva.
Sovranità europea o sudditanza storica
Non esistono vie di mezzo: o l'Europa decide, o subisce. Tutto il resto è gestione del declino. Dobbiamo costruire una campagna permanente sulla sovranità europea in difesa, energia, tecnologia e finanza.
Chi non sa difendersi non è libero
Difesa comune europea, potenza credibile, deterrenza reale. La pace si garantisce con la forza, non con le intenzioni. Serve un esercito europeo e una politica estera unificata.
L'Ucraina siamo noi, domani
Difendere Kyiv oggi significa evitare di difendere Varsavia o Roma domani. La frontiera della libertà non è negoziabile. Il sostegno all'Ucraina è sostegno alla nostra sicurezza.
Governare la tecnologia, o saremo governati
Cloud, AI, dati, chip: questa è la nuova sovranità. Senza di essa, l'Europa è solo un agglomerato di utenti di software altrui. Serve sovranità tecnologica europea.
Meno burocrazia, più libertà
Ogni modulo inutile è un investimento che scappa. Ogni regola stupida è un regalo ai nostri concorrenti. Serve una campagna di semplificazione radicale.
Energia sicura = bollette basse
Chi controlla l'energia controlla le nazioni. La nostra Europa deve spezzare ogni ricatto, un cavo elettrico alla volta. Interconnessioni, diversificazione, produzione europea.
Confini difesi, gestione intelligente dell'immigrazione
Umanità senza ordine è caos. Ordine senza umanità è ingiustizia. L'Europa deve fare entrambe le cose, insieme: controllo, canali legali, rimpatri, integrazione.
Un figlio vale più di un pozzo di petrolio
La sfida demografica è la più difficile ma anche la più bella: senza bambini, servizi e produttività non reggono. Serve una politica seria per le famiglie.
Laicità o resa
La legge deve valere per tutti; antisemitismo e islamismo radicale non sono opinioni, ma minacce alla società aperta. Difesa della laicità e dei valori democratici.
Aziende più libere, tasse più basse, stipendi più alti
Crescita dimensionale, fisco più leggero, ricerca e valore aggiunto sono la base di salari migliori e un benessere più diffuso. L'Europa deve competere globalmente.
