Gli europeisti a Milano, e il nuovo volto della lotta al bipopulismo
Al teatro Franco Parenti di Milano verrà presentato il movimento Europeisti.eu. Sul palco si alterneranno Mario Monti, Pina Picierno, Carlo Calenda e molti altri. L'analisi di Linkiesta.
Di Alessandro Cappelli — Linkiesta, 12 giugno 2026
L'invasione su vasta scala dell'Ucraina e il tema della difesa comune hanno trasformato l'Europa da sfondo del dibattito politico a linea di frattura che attraversa partiti, coalizioni e appartenenze consolidate. È dentro questo cambiamento che nasce Europeisti.eu, il movimento promosso da Piercamillo Falasca, Daniele Nahum e Sergio Scalpelli, presentato pubblicamente al Teatro Franco Parenti di Milano.
Sul palco si alterneranno esponenti politici, amministratori locali, europarlamentari, associazioni e protagonisti della società civile. L'interesse attorno all'appuntamento — intitolato «Se tu sei europeista» — va oltre la creazione di un nuovo soggetto politico.
L'idea di fondo è che le categorie con cui la politica italiana ha letto sé stessa negli ultimi anni stiano diventando insufficienti. Il bipopulismo che ha avviluppato la politica italiana, dalla destra di Giorgia Meloni all'asse tra il Pd di Elly Schlein e il Movimento 5 Stelle, non deve necessariamente essere il destino ultimo del Paese.
«Siamo convinti che stia nascendo in tutta Europa la necessità di un europeismo come identità politica e non solo come posizionamento. L'Europa non si difende più soltanto difendendo Bruxelles, ma costruendo un movimento politico dal basso capace di parlare direttamente alle persone.» — Piercamillo Falasca
Non a caso il simbolo scelto dal movimento richiama la bandiera ucraina: «Noi crediamo che la resistenza degli ucraini sia il momento europeo più significativo della nostra epoca. La politica europeista non può che partire dal sacrificio di un popolo che combatte per la propria libertà.»
Molte delle figure presenti a Milano hanno alle spalle percorsi differenti: esponenti del Pd, di Azione, del Terzo Polo, del Partito Liberal Democratico di Luigi Marattin, del mondo civico e associativo. Sarà anche la prima uscita pubblica di Pina Picierno dopo il suo addio al Partito democratico. La sua associazione Spazio Pubblico ha già superato le dodicimila adesioni.
Per Falasca l'obiettivo è chiaro: «Non possiamo limitarci a conservare uno spazio elettorale. Dobbiamo avere l'ambizione di parlare trasversalmente agli elettori e convincere un numero sempre più grande di persone che questa è la nuova dimensione della politica.»
Fonte: Linkiesta
