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politica
14 luglio 2026

Europeisti fuori dai due poli, Falasca: "Smantelliamo il piano Vannacci-Conte"

Alla vigilia dell'assemblea del 18 luglio a Roma, il promotore di Europeisti.eu delinea il progetto per le politiche 2027: una lista autonoma, cento hub territoriali. Su Conte e Vannacci: "Stessa ispirazione moscovita".

Europeisti fuori dai due poli, Falasca: "Smantelliamo il piano Vannacci-Conte"

Un polo europeista autonomo, riconoscibile e alternativo alle due coalizioni tradizionali. Non un semplice accordo tra leader, ma una rete politica e civica capace di radicarsi nei territori e di presentarsi alle elezioni del 2027 fuori tanto dal centrodestra quanto dal Campo largo. È il progetto indicato da Piercamillo Falasca, tra i promotori di Europeisti.eu, in vista dell'assemblea del 18 luglio a Roma.

Il movimento punta a formalizzare una struttura con presidente, segretario, direzione e una rete di hub locali. Falasca ne conta già 37 in via di costituzione e fissa l'obiettivo di arrivare a cento entro l'autunno. La piattaforma, spiega in un'intervista a Eurofocus/Adnkronos, non vuole sostituirsi ai partiti né limitarsi a mettere in contatto Carlo Calenda, Pina Picierno e Luigi Marattin. L'ambizione è più ampia: coinvolgere amministratori, associazioni, liste civiche, socialisti, popolari, liberali e cittadini che non si riconoscono nell'attuale bipolarismo (che l'altro promotore insieme a Daniele Nahum, Sergio Scalpelli, chiama bipopulismo).

Sul piano elettorale, la linea è netta: nessuna coalizione preventiva con il centrosinistra o con il centrodestra. Ai riformisti del Pd viene chiesto di abbandonare il Campo largo, giudicato incompatibile con una proposta europeista a causa delle posizioni del Movimento 5 Stelle sulla Russia, sull'Ucraina e sulla difesa europea. Al centrodestra, invece, Europeisti.eu chiede di erigere uno "steccato" contro Roberto Vannacci.

Falasca arriva a parlare di un "piano Vannacci-Conte" di "ispirazione moscovita", accomunando i due sul terreno geopolitico, tanto che sabato ci sarà un panel con quel titolo, al quale parteciperà anche Raffaele Nevi, portavoce di Forza Italia. E considera le prese di distanza interne al Pd dopo le dichiarazioni di Giuseppe Conte a Napoli insufficienti, poco più di un "maquillage".

Qual è l'obiettivo politico di Europeisti.eu?

"Abbiamo convocato tutte le forze che ritengono che oggi l'europeismo sia un'identità politica in quanto tale e che debba essere offerto agli elettori attraverso una proposta unitaria, netta e chiara. Una proposta contrapposta alle coalizioni del finto bipolarismo italiano, che contengono al proprio interno ambiguità per noi insostenibili. Sono coalizioni influenzate da forze chiaramente filorusse o comunque accondiscendenti con la retorica del Cremlino. E non parliamo soltanto di retorica: il Cremlino agisce concretamente."

Serve Europeisti.eu per mettere intorno allo stesso tavolo Calenda, Picierno e Marattin?

"Non c'è bisogno di noi se l'obiettivo è soltanto far dialogare loro tre, basta una telefonata. È cosa diversa allargare il perimetro oltre i confini di queste personalità e delle rispettive formazioni politiche. Il nostro lavoro è fare iniziative e mobilitazioni, costruire punti territoriali e avere persone che parlino concretamente in giro per l'Italia."

Come intendete costruire questo radicamento?

"Vogliamo promuovere hub territoriali in tutta Italia. Ne abbiamo già circa 37 in via di costituzione formale e l'obiettivo è arrivare a cento entro l'autunno. Saranno luoghi nei quali i referenti locali dovranno aggregare associazioni, amministratori, forze civiche e singole persone. Ci sono moltissimi cittadini che non vogliono iscriversi a un partito, ma condividono i nostri obiettivi e sono disponibili a partecipare alle iniziative e alle mobilitazioni della piattaforma."

Vi presenterete alle politiche del 2027 fuori dalle due coalizioni?

"Sì, e il nostro appello ai riformisti del centrosinistra è proprio quello di lasciare il Campo largo. Ma noi speriamo anche che il centrodestra abbia un moto di dignità e metta uno steccato tra la propria coalizione e Roberto Vannacci. Il 18 luglio abbiamo invitato il portavoce nazionale di Forza Italia, Raffaele Nevi, a un confronto con Ettore Rosato, con l'ex ministro della Difesa Mario Mauro e con noi. Il titolo è 'Sventare il piano Vannacci-Conte'."

Che cosa intende esattamente per "piano Vannacci-Conte"?

"Per noi si tratta dello stesso piano sul terreno geopolitico, un piano di ispirazione moscovita che cerca di destabilizzare il quadro politico italiano, come è avvenuto in Romania e altrove. Vannacci ricatta politicamente il centrodestra: dice che può entrare nella coalizione soltanto se vengono rispettate le sue linee rosse, tra le quali la riapertura al gas russo. Dall'altra parte, il Campo largo è ormai pesantemente condizionato da Giuseppe Conte, Chiara Appendino e da chi, sul piano geopolitico, sostiene posizioni analoghe a quelle di Vannacci."

Intervista di Giorgio Rutelli — Eurofocus/Adnkronos

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